[
www.quartopotere.org ]
Tommaso
Besozzi, indimenticato giornalista vigevanese
VIGEVANO –
Forse più scrittore che giornalista. Una figura che oggi si farebbe
fatica ad inserire nei media globali. Sicuramente un mito, per più
di una ragione, che ha segnato la storia dei giornali in un modo profondo.
Un uomo che rifiutava la mitologia dell’inviato, che preferiva i
treni di terza classe e che lavorava su eventi marginali, trasformandoli
in piccole-grandi storie che mostravano uno spaccato emblematico della
trasformazione in corso nell’Italia del dopoguerra.
Tommaso Besozzi, il giornalista vigevanese diventato famoso per lo scoop
sul bandito Giuliano, è stato ricordato da Ferruccio De Bortoli,
ex direttore del Corriere della Sera, Massimo Fini, scrittore e giornalista,
Antonio D'Orrico, caporedattore di Sette e Bernardo Valli, editorialista
de La Repubblica. Per quell’introverso cronista si sono scomodate
le grandi firme, in una serata speciale dal significativo titolo “Il
coraggio della notizia”, coordinata dal giornalista Enrico Mannucci.
L’incontro, organizzato dai club di servizio (Lions Sforzesco, Lions
Vigevano Host, Lions Vigevano Colonne, Lions Vigevano Ticinum, Leo Club
Vigevano, Rotary Club Vigevano-Mortara, Rotaract, Ambassador Club Vigevano),
in collaborazione con il Comune, l’Associazione giornalisti “Giancarlo
Rolandi” e la Società storica vigevanese, si è svolto
venerdì 5 dicembre al teatro Cagnoni, di fronte ad una folta platea
che ha partecipato con attenzione al ricordo, a cento anni dalla nascita,
del grande giornalista vigevanese che si è tolto la vita “perché
aveva il timore di non essere all’altezza della sua fama”.
“Un dovere civico – ha detto il sindaco Ambrogio Cotta Ramusino
salutando i relatori – quello di ricordare Besozzi, uno degli ultimi
cacciatori di notizie con un’anima”. Per De Bortoli, “l’eredità
di Besozzi è quella di un grande inviato; una figura eccentrica
che cercava di scoprire le linee che stanno sotto gli avvenimenti. Le
tante storie che ha raccontato hanno offerto un prezioso spaccato della
storia d’Italia di quegli anni difficili”.
Valli, invece, ricordando alcuni episodi vissuti insieme al giornalista
vigevanese, lo ha descritto come “un prigioniero della realtà
e della cronaca alla quale era fedele. In tutti i suoi grandi reportages
c’è sempre il gusto del racconto”. Analogo il giudizio
di Fini, che ha definito Besozzi “uno scrittore che aveva bisogno
della cronaca”.
Il ricordo di Besozzi ha rappresentato l’occasione di parlare anche
del giornalismo d’inchiesta, che il cronista vigevanese ha incarnato
in modo esemplare. “Il giornalismo autentico - ha sottolineato in
proposito De Bortoli - deve essere un contropotere. E’ indispensabile
ad un giornalismo libero l’entusiasmo del cronista nello scoprire
la verità. Fortunatamente ne esistono ancora di giornalisti come
Besozzi. Il suo seme non è andato disperso”.
Un bel ritratto di Besozzi è stato proposto anche da Antonio D’Orrico
che il giorno prima su “Sette” gli ha dedicato un ampio servizio
in vista del convegno di Vigevano.
Tra le note di colore, il ricordo commosso di un’amica d’infanzia
presente in sala, che è salita sul palco e ha ricordato quello
bizzarro e insolito amico di famiglia con un’incontenibile voglia
di avventura.
All’inizio del convegno, sono stati premiati Andrea Ballone e Laura
Mattioli, che hanno effettuato degli studi su Besozzi per conto del professor
Franco Abruzzo, docente all’Università degli Studi di Milano
e presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia. A consegnare
loro una targa, offerta dall’Associazione giornalisti di Vigevano
e Lomellina, Damiano Nigro, in rappresentanze dell’Ordine dei Giornalisti,
e Franco Marelli Coppola, in rappresentanza dell’Associazione Lombarda,
il sindacato di categoria. Insieme a loro, anche il presidente dell’Associazione
giornalisti di Vigevano e Lomellina Claudio Bressani.
16
dicembre 2003
Per contattare Quarto Potere, scrivi all'indirizzo: news@quartopotere.org.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

|