[ www.quartopotere.org ] GIORNALISTI RAI PER IL RINNOVAMENTO DEL SINDACATO Privatizzazione Rai: Subito il confronto con l’Azienda, certezza su modi e tempi La strada della privatizzazione della Rai e’ ormai un percorso ineludibile. Ma non perche’ il servizio pubblico sia da rottamare o quel che e’ peggio da eliminare, ma perche’ la sfida del mercato non puo’ essere evitata. Va detto con altrettanta decisione che ci opponiamo a qualsiasi ipotesi di “spezzatino” o di smantellamento del ruolo centrale del servizio pubblico e a qualsivoglia ipotesi di tagli di personale. Il gruppo dirigente dell’Usigrai – che in passato non ha battuto ciglio sulla divisionalizzazione, anticamera dalla privatizzazione come piu’ volte aveva ribadito l’allora direttore generale Pierluigi Celli – non puo’ limitarsi a parlare di svendita, di silenzio della politica dando cosi’ l’idea della classica e stantia risposta prevenuta. Come abbiamo detto anche in precedenza, in questo modo si e’ fuori da quella che appare la trattativa fondamentale per il futuro della Rai e dei suoi dipendenti. Un errore che i “Giornalisti Rai per il rinnovamento del sindacato” non intendono assolutamente compiere. Per questo occorre fare un salto di qualita’ e avviare sin da ora un tavolo di confronto con l’Azienda. In particolare si tratta di chiedere certezze sulle modalita’ e sui tempi della privatizzazione. Ai dirigenti dell’Usigrai diciamo che invece di praticare, come al solito, la “politica del no” occorre contribuire in maniera nuova, dal punto di vista sindacale, al passaggio verso la quotazione in Borsa. Essere di nuovo protagonisti nella stagione sindacale che ci attende significa per i dipendenti arrivare a essere proprietari di un numero congruo di azioni tale da essere un deterrente nei confronti di ogni iniziativa che conduca allo smantellamento selvaggio della Rai. Si puo’ pensare altresi’ che lo stesso possesso di azioni da parte dei dipendenti, possa diventare un elemento importante della dialettica contrattuale per quel che riguarda la quota fissa o variabile della parte economica. Aspettiamo pertanto che il gruppo dirigente dell’Usigrai si faccia carico di che cosa significa veramente la privatizzazione senza arrivare agli estremi che in questi giorni vedono un’altra azienda leader versare in cattive acque e operare drastici tagli di personale. E allora o facciamo sindacato o saranno altri a decidere il futuro dell’Azienda e dei suoi dipendenti. E-Mail: giornalisti.rai@libero.it ottobre 2004 Per contattare Quarto Potere, scrivi all'indirizzo: news@quartopotere.org. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------  |