Probiviri Assostampa romana: "Non isoliamo chi tiene la schiena diritta" «Abbiamo
applaudito il presidente della Repubblica quando ci ha invitato a tenere
la "schiena diritta". Non lasciamo più soli quelli che
ci provano». È l'appello che il Collegio dei Probiviri dell'Associazione
stampa romana rivolge ai giornalisti, nella lettera aperta indirizzata
ai comitati di redazione. «Ci piacerebbe credere - si legge - che
in tempi come questi, contrassegnati dal ripetersi di scorrettezze, ingiustizie
e abusi ai danni dei lettori o dei colleghi meno garantiti (sfruttamento
di precari, mobbing, stress da condizioni intollerabili di lavoro) tutte
le colpe fossero sempre e solo degli editori e mai dei giornalisti. Purtroppo
non è così, ma sulle eventuali responsabilità dei
giornalisti il silenzio è totale». Continua la lettera aperta:
«A noi pare che la giusta mobilitazione di questi anni in difesa
dell'autonomia e della qualità dell'informazione dovrebbe spingerci
anche ad una maggiore severità verso noi stessi, i nostri comportamenti
incoerenti o qualche volta complici delle stesse oppressioni che lamentiamo.
Nelle situazioni concrete, il coraggio collettivo non basta se non è
accompagnato da quello individuale». 19
gennaio 2004 Per contattare Quarto Potere, scrivi all'indirizzo: news@quartopotere.org. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
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