Giornalisti
e medici concordi nel modificare la terminologia, e non solo Il sottosegretario Guidi : il documento farà parte delle linee guida alle Regioni. Baldassarre: è un diritto dei malati ricevere percorsi ospedalieri agevolati MESSINA - (12 mag. ’04) Con un convegno-evento, patrocinato dal Capo dello Stato, dal Senato della Repubblica e dalla Camera dei Deputati, che ha visto tra i protagonisti anche la Croce Rossa di Messina, l’Ordine dei medici ha proposto una “Carta” a tutela del malato oncologico e in genere del malato cronico grave non solo per abolire dalla comune terminologia espressioni che ne ledono la dignità ma anche per rimodulare i percorsi ospedalieri. Un appello raccolto e fatto proprio dal sottosegretario al Ministero della salute on. Antonio Guidi che ha presieduto i lavori, condiviso dall’ex presidente della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre, dal presidente della Fondazione dell’Enpam (ente assistenza medici italiani,) on. Eolo Parodi, dai rettori delle Università di Messina e Catania, Franco Tomasello e Ferdinando Latteri, dal presidente della Caritas Italiana mons. Francesco Montenegro, dal presidente della Commissione affari sociali della Camera on. Giuseppe Palombo, dal componente della Commissione Sanità del Senato sen. Sebastiano Santarello,; e ancora dal presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori Francesco Schittulli, dal presidente della Cassa assistenza giornalisti Andrea Leone, solo per citare alcuni degli esponenti che hanno arricchito il dibattito cui hanno partecipato parlamentari, medici e giornalisti. < Abbiamo scritto una pagina importante – ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei medici Nunzio Romeo – per cancellare parole che sono macigni, quali “malato terminale”, “cure palliative”, “cancro”, “male incurabile” e speriamo di aver aperto la strada per un rinnovamento degli schemi gestionali degli ospedali, vecchi di mezzo secolo. Si può e si deve cambiare, nel senso di cominciare da un maggior rispetto del paziente, tanto più del paziente cronico grave. E’ prima di tutto una questione di sensibilità, e quindi va coinvolta la scuola; ecco perché abbiamo voluto ospitare all’interno del convegno la “Borsa di studio Silvana Romeo Cavaleri” che ha rappresentato non solo un omaggio ad una moglie e madre esemplare che ha saputo impegnarsi anche nel sociale quale componente del direttivo femminile della Croce Rossa ma l’opportunità di impegnare i ragazzi su tematiche come la correttezza del linguaggio nella comunicazione interpersonale, con riferimento alle persone più vulnerabili>. Le sei borse di studio sono state assegnate in questa prima edizione ad altrettanti studenti del liceo Maurolico. La “ Carta di Messina” come è stata chiamata, segnerà un primo passo in direzione di questo cambiamento. Lo ha confermato anche il dibattito nella tavola rotonda cui sono intervenuti i giornalisti Laura Delli Colli di “Panorama”, Alessandro Cassinis, del “Secolo XIX”, Mario Cavaleri della “Gazzetta del Sud”, l’oncologo Vincenzo Adamo, l’endocrinologo Francesco Trimarchi, i consiglieri nazionali dell’Associazione ospedalità privata Gustavo Barresi e dell’Ordine dei farmacisti Antonino Abate; il commissario della Croce rossa di Messina, Adolfo De Meo. Le conclusioni della tavola rotonda sono state tratte dalo stesso sottosegretario Guidi e dal presidente della Fondazione Enpam Eolo Parodi. 12 maggio 2004 Le foto scattate al Teatro Vittorio Emanuele, affollato da un migliaio di convegnisti.
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