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LA
QUESTIONE MORALE PER I GIORNALISTI
Durante la riunione
degli Stati generali dei giornalisti a Roma è esplosa la questione
morale. Un consigliere d'amministrazione dell'INPGI, Raffaele Nicolò,
condannato per truffa ai danni dell'INPGI stesso, si è dimesso
dall'incarico. Ma resta ancora presidente dell'Ordine della Calabria,
Consigliere Nazionale della FNSI, fiduciario INPGI e delegato della Casagit
per la Calabria.
Il caso è particolarmente grave perché si tratta di un dirigente
storico della categoria: grazie al voto determinante di Nicolò
- che in realtà non poteva votare essendo decaduto dall’incarico
dopo la condanna definitiva della Cassazione - il consiglio d'amministrazione
dell'INPGI ha respinto la richiesta di sospendere la decisione sulla riforma
taglia-pensioni.
La questione morale è anche una questione di corretto funzionamento
degli enti di categoria.
Occorre un'etica nella gestione che eviti la perdita di fiducia da parte
dei colleghi, altrimenti viene meno la credibilità riducendo drasticamente
la distinzione tra omissione di controllo e copertura di illeciti.
Quarto Potere ritiene che la questione morale sia essenziale per ristabilire
i corretti rapporti esistenti tra le varie correnti nel sindacato dei
giornalisti. La questione morale è anche una questione di rapporti
di fiducia. Noi sappiamo perfettamente che tutti sono innocenti finché
una sentenza di
condanna non è passata in giudicato. Ma qui non siamo solo sul
piano giudiziario. In un sindacato i rapporti sono politici e, nel nostro
caso, coinvolgono la sfera della gestione degli enti di categoria che
vanno amministrati come farebbe un buon padre di famiglia, cioè
seguendo le regole, il buon senso e l'etica. Non si può convivere
con i sospetti di malversazioni o malaffare. Occorre un nuovo stile più
limpido e trasparente.
Per questo noi di Quarto Potere invitiamo tutti i colleghi che hanno ricevuto
una condanna penale, anche di primo grado, per reati contro il patrimonio
o la pubblica amministrazione, o che sono stati eletti senza avere i requisiti
tecnici, giuridici e legali, a dimettersi da ogni incarico: nel sindacato,
nell'Ordine, nell'Inpgi, nella Casagit e nel Fondo Complementare. Casi
come quello di Nicolò non devono più ripetersi.
Quarto Potere
Milano,
ottobre 2002
Per contattare Quarto Potere, scrivi all'indirizzo: news@quartopotere.org.
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