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Cdr Domus Quattro Ruote: “No ai contratti separati per i giornalisti”

Superato il tabù del contratto unico, aveva detto ieri nella sua relazione introduttiva al XXIV Congresso dei giornalisti in corso a St. Vincent il segretario generale Paolo Serventi Longhi riferendosi all’accordo Aeranti-Corallo, si può guardare ad altri contratti differenziati. E aveva aggiunto che è ora “di avviare un serio confronto con l’altra associazione dei periodici specializzati Anes”.
“Andiamoci piano – ha però avvertito Antonio Massa, eletto delegato della Lombardia nelle liste di Quarto Potere e componente del CdR Domus, la casa editrice che pubblica anche Quattroruote – assicuriamoci prima che certe associazioni serie lo siano. L’Anes, ad esempio, associa di tutto: dai periodici del Sole 24 Ore all’editore di Blek e Capitan Miki, dai fornitori di carta e di coperture assicurative alle Poste Svizzere interessate a vendere agli editori il servizio di spedizione, per i quali l’Anes continua a implorare il Governo affinché conceda agevolazioni”.

“Sono contrario all’ipotesi di un contratto differenziato con l’Anes - ha sostenuto ancora Massa – e credo di interpretare il pensiero di tutti i colleghi che, lavorando in testate specializzate, già hanno un contratto giornalistico. L’Anes mira a ridurre i margini di autonomia professionale e il potere dei direttori per ampliare quelli dei responsabili della pubblicità. Ma si tratta, almeno per quanto riguarda il gruppo dirigente dell’Anes, di editori dai bilanci floridi come, oltre ai citati, imprese del calibro Vnu, Idg, Tecniche Nuove, ai quali non sarebbe ragionevole concedere sconti contrattuali come desiderano”. Si tenga conto, per di più, che alcuni editori Anes ambiscono a fornire servizi editoriali per terzi, a costi più bassi rispetto agli editori Fieg che a quel punto preferirebbero affidare in “outsourcing” pagine e pagine, considerando rami secchi i propri giornalisti specializzati in automobili piuttosto che in gastronomia, turismo e altro ancora.

“E non limitiamoci a immaginare l’Anes come una secondaria associazione di editori specializzati. Come oggi vi aderisce il Sole 24 Ore – ha incalzato Massa – cosa fermerà domani la Mondadori o il gruppo L’Espresso-Repubblica dal chiedere di associarsi se lo considererà più conveniente rispetto all’adesione alla Fieg? Non credo fantascientifico immaginare pagine sui viaggi e sul turismo fornite da una National Geografic aderente all’Anes, e che potrà magari obbligare i suoi giornalisti a lavorare per altri editori se la Fnsi cederà, a un quotidiano come La Stampa aderente alla Fieg,”.

Riassume bene la controversa situazione in cui si trovano i giornalisti specializzati delle testate Anes, l’appunto inviato ai delegati al Congresso di St. Vincent dal CdR della Vnu che afferma tra l’altro: “In queste realtà editoriali il direttore responsabile è anche un dirigente aziendale: due figure incompatibili. Da una parte egli dovrebbe tutelare il corpo redazionale, ma ciò è impossibile dovendo rispettare il budget da presentare all’azionista ogni tre mesi (…) hanno perso il senso della professione giornalistica. Quindi è assolutamente necessario che il nuovo Cnlg preveda la scissione netta e precisa dei due ruoli”.

29 novembre 2004

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