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Pierluigi
Franz risponde al presidente Inpgi, Gabriele Cescutti:
"Niente contributi alle associazioni regionali di stampa:
ecco come è andata la riunione e chi ha deciso"
Il comunicato
del Presidente INPGI Gabriele Cescutti non è certo un esempio di
buon giormalismo. Quale Consigliere di opposizione e da buon cronista
mi permetto di ricostruire puntualmente per tutti i colleghi iscritti
all'INPGI ciò che è accaduto.
Ieri si è tenuto un Consiglio di amministrazione INPGI su richiesta
formulata al Presidente Gabriele Cescutti via e-mail alle ore 13,03 del
15 gennaio 2004 da cinque consiglieri di opposizione (oltre al sottoscritto,
Silvana Mazzocchi, Francesco Gerace, Maurizio Andriolo e Lino Zaccaria)
ai sensi dell'art. 13, primo comma, dello Statuto (tale norma prevede
che venga convocato un CdA straordinario su richiesta di almeno 4 Consiglieri
di amministrazione). Tale richiesta era giustificata dal fatto che l'ultima
seduta del Cda INPGI si era tenuta il 22 ottobre 2003 e che il Cda INPGI
originariamente eletto il 14 dicembre 1999 è ancora in carica per
l'ordinaria amministrazione dell'Istituto, ai sensi dell'art. 12, 5°
comma, dello Statuto. Di conseguenza era opportuna una convocazione del
vecchio CdA ai fini dello smalitimento delle pratiche accumulatesi negli
ultimi 3 mesi anche per togliere al ministero del Lavoro qualsiasi appiglio
giuridico per un possibile Commissariamento anticipato dell'Istituto basato
sul mancato funzionamento dell'INPGI stesso.
Nella richiesta di convocazione era spiegato che dovevano essere discusse,
ai fini della loro ratifica od approvazione, tutta una serie di atti e
delibere attinenti la normale attività dell'Istituto rimaste in
sospeso da tempo. Ed era stato inserito al primo punto all'Ordine del
Giorno: "Contributo annuale per il 2004 alla FNSI e alle Associazioni
Regionali Stampa per il funzionamento degli uffici di corrispondenza".
A seguito di tale richiesta il Presidente Cescutti ha convocato il CdA
per ieri 28 gennaio inserendo al primo punto dell'OdG: "Proposta
di liquidazione - salvo successivo conguaglio - per il primo trimestre
2004 del contributo liberale destinato annualmente alle Associazioni regionali
di stampa e alla FNSI, nella misura fissata dal Consiglio di amministrazione
per l'anno 2003".
Nella bozza di delibera era prevista una spesa complessiva per l'INPGI
limiitatamente al periodo 1° gennaio-31 marzo 2004 di 273.516,44 Euro
per tutte le 19 Associazioni regionali stampa dove funzionano gli Uffici
di Corrispondenza INPGI e 37.500 Euro per un contributo liberale alla
FNSI. In totale 311.016,44 Euro.
L'altro ieri sera si è riunito il Collegio Sindacale INPGI composto
da 3 Sindaci ministeriali (Lavoro- Presidenza del Consiglio ed Economia
e Finanze) e da 3 sindaci giornalisti, tutti di "Autonomia e Solidarietà"
(Riccardo Sabbatini di Milano, Guido Bossa di Roma e Sergio Raimondi di
Palermo) che ha espresso parere favorevole all'unanimità al pagamento
dei 273.516,44 Euro a favore delle 19 Associazioni regionali stampa, mentre
ha ritenuto per ora inopportuno il pagamento di un contributo liberale
alla FNSI di 37.500 Euro per il 2004 perchè il CdA INPGI può
attualmente approvare solo delibere di ordinaria amministrazione e tale
contributo poteva, invece, rientrare nella straordinaria amministrazione.
Alla seduta di ieri del CdA mancava solo uno dei 16 consiglieri (Vera
Paggi di Autonomia-Nuova Informazione di Milano in rappresentanza dell'INPGI
2, che ha peraltro giustificato la sua assenza). All'inizio della seduta
ho fatto notare che tale parere parzialmente contrario del Collegio sindacale
di cui avevo avuto notizia verbale non risultava stranamente nella bozza
di delibera da votare. A questo punto il dottor Virgilio Povia, sindaco
In rappresentanza della Presidenza del Consiglio ha precisato che il verbale
della seduta del Collegio era ancora in corso di stesura, ma quello era
comunque il parere unanime di tutti e 6 i sindaci.
Si é aperta poi una lunga discussione durata circa due ore. Ma
di fronte a questo ostacolo giuridico, ritenuto insormontabile, i cinque
consiglieri di opposizione (oltre al sottoscirtto, Mazzocchi, Gerace,
Andriolo e Zaccaria) hanno proposto di scindere in due la bozza di delibera
votando separatamente per il contributo alle 19 Associazioni stampa e
per la FNSI e dichiarando il voto favorevole per la prima delibera e quello
contrario per la seconda. Il voto favorevole per le 19 Associazioni era
giustificato dal fatto che gli Uffici di corrispondenza INPGI devono comunque
funzionare e i loro costi devono essere accollati dall'INPGI.
Ma questa proposta di suddivisione in due della bozza di delibera è
stata bocciata con 5 sì (oltre al sottoscirtto, Mazzocchi, Gerace,
Andriolo e Zaccaria), 8 no (Cescutti, Saletti, Calzolari, Detotto, Fiorito,
Serventi Longhi, Zingoni e Cilenti) e 2 astenuti (i ministeriali Muolo
e Bernasconi).
A questo punto il presidente Cescutti ha posto in votazione l'originaria
bozza unificata della delibera che é stata a sua volta bocciata
con 7 sì (Cescutti, Saletti, Detotto, Fiorito, Serventi Longhi,
Zingoni e Cilenti), 5 no (oltre al sottoscirtto, Mazzocchi, Andriolo,
Zaccaria e Calzolari), e 3 astenuti (Gerace, nonchè i ministeriali
Muolo e Bernasconi). Va precisato che il collega Maurizio Calzolari di
Autonomia-Nuova Informazione e attuale vice fduciario INPGI di Milano
si è dichiarato contrario sia al contributo alla Fnsi, sia al contributo
alle 19 associazioni regionali stampa.
Emerge quindi con chiarezza che:
1) se fosse stata divisa in due la bozza di delibera i cinque consiglieri
di opopoisizione arebbero votato a favore del pagamento dell''85% della
spesa prevista, cioè di 273.516,44 Euro alle 19 Associazioni stampa,
mentre sarebbe stata solo per il momento accantonata la spesa di 37.500
Euro per la Fnsi;
2) a dire no al contributo alla FNSI - oltre ai 5 consiglieri di opposizione
- sono stati, tra gli altri, 3 sindaci di Autonomia-Nuova informazione
e 1 Consigliere di Autonomia-Nuova Informazione di Milano.
Pierluigi Franz
28
gennaio 2004
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