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Consegnati i Premi Pio Manzù

Consegna dei premi del Centro Pio Manzù, della Presidenza della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio dei Ministri ad una serie di personalità dell'economia, della cultura mondiale e del giornalismo, che hanno cercato di costruire i presupposti di uno sviluppo economico e sociale sostenibile.

RIMINI, 19 OTTOBRE 2003 - La XXIX edizione delle Giornate internazionali di studio del Centro Pio Manzù - che quest'anno sotto il titolo 'L'economia del nobile sentiero', parafrasi di un concetto buddista che tenta di riportare l'economia sulla strada dell'etica - ha avuto oggi il suo momento saliente nella consegna delle medaglie ad un serie di personalità dell'economia e della cultura.

I premi sono stati consegnati a: Samir Amin, economista di fama internazionale e presidente del Forum per il Terzo Mondo; Franco Abruzzo, presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia; Zygmund Barman, professore di sociologia all'Università di Leeds; Lester Brown, presidente dell 'Earth Policy Institut (Usa); Ernesto Cardenal, nicaraguegno, massimo poeta del Centro America, già ministro della cultura del suo paese; Diego Della Valle, industriale, impossibilitato a ritirare il premio personalmente; Lal Jayawardena, dello Sri Lanka, docente all'Università di Colombo; Emma Nicholson, inglese, parlamentare europea; Martha Nussbaum, docente di diritto ed etica presso la Law School dell'Università di Chicago; Corrado Passera, presidente di Banca Intesa; James Robertson, inglese, economista, scrittore e docente universitario; Dominik Salvatore, docente di economia alla Fordham University di New York; Enzo Tiezzi, docente di fisica e chimica all'Università di Siena; Mario Vargas Liosa, scrittore; Derek Walcott, Nobel per la letteratura nel 1992; Jean Ziegler, economista e parlamentare svizzero; Luis A. Jmenez Vaca, rappresentante dei lavoratori del settore bananiero in Colombia, nonché un premio alla memoria a Sergio Vieira De Mello, commissario speciale delle Nazioni Unite tragicamente morto in Iraq. Ha consegnato i premi Giandomenico Picco, vice presidente del Centro Pio Manzù e consigliere speciale di Kofi Annan, che ha ricordato a lungo la figura del collega De Mello, sostenendo che la violenza non risolve alcun problema: "I fondamentalisti esistono ovunque ed è responsabilità nostra fermarli in quanto le forza dell'uomo non si può misurare attraverso la sua capacità di uccidere degli innocenti".

Nel dibattito che ha riempito la giornata dei lavori, si sono affrontati i temi dello sviluppo sostenibile che parte dell'umanità sembra ancora non volere accettare, ma che rimane ancora l'unica strada percorribile per il nostro pianeta. Lester Brown ha sottolineato che "l'aumento di un grado della temperatura della Terra rappresenta un calo del 10% nella produzione cerealicola, solo in minima parte integrabile con irrigazione supplementare",mentre Colin J. Campbell, il più eminente esperto a livello mondiale di petrolio, ha lanciato l'idea di un "Protocollo di Rimini" che limiti i consumi di greggio nel pianeta. Secondo Campbell "i paesi produttori dovrebbero limitare i consumi nei prossimi anni in percentuale al progressivo depauperamento delle risorse, onde evitare che il prezzo del greggio vada alle stelle, con esorbitanti profitti per i paesi produttori o per chi, leggi Stati Uniti, controlla il mercato".

Il tema è di estrema attualità in quanto non solo le riserve di petrolio ma anche quelle di acqua si stanno esaurendo, come hanno sottolineato Riccarto Petrella, consigliere della Commissione europea a Bruxelles. Secondo Petrella "il sistema attuale non consente di conciliare economia e diritti umani, in quanto il numero delle persone che non hanno accesso ad una risorsa votale come l'acqua è in aumento" Il pianeta sembra andare verso una catastrofe da carenza energetica, mentre le dichiarazioni di principio che si sentono da varie fonti rimangono mera retorica"Tutto questo se non riusciremo a gestire le nostre risorse che sono sufficienti ma vanno governate in un ottica di risparmio e di ridistribuzione. Su un tema limitrofo, Philippe Godard ha parlato dello sfruttamento dell'infanzia nei paesi del Terzo Mondo, un fenomeno che al di là dell'importante aspetto umanitario e delle sofferenze che induce, rappresenta anche uno spreco delle risorse umane. Emma Nicholson, ha parlato a lungo della grave condizione del popolo iracheno. Le giornate proseguiranno domani con interventi, fra gli altri, di uno scrittore e di un poeta sud americano, Mario Vargas Liosa e Ernesto Cardenal.

Questa la motivazione del premio conferito a Franco Abruzzo: "Il diritto alla libera informazione si nutre della costante azione di difesa e promozione del valore democratico della professione giornalistica. Franco Abruzzo, da 14 anni al vertice dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ha trasferito in questo ruolo la passione per la verità maturata nelle redazioni di grandi e prestigiosi quotidiani italiani. Fautore della necessità di costruire un nuovo modo di informare, contraddistinto dal rispetto della deontologia e della competenza specialistica, ha avviato un profondo processo di rinnovamento della professione giornalistica, legando le moderne esigenze di formazione all'università. Nella sua funzione di esponente della categoria, scrive di temi giuridici connessi al diritto di cronaca, del lavoro e della privacy. Docente di diritto dell'informazione all'Unirerità Iulm di Milano, insegna anche Storia del giornalismo presso l'Università degli studi di Milano Bicocca. All'artefice di tante battaglie per la libertà di stampa e di informazione, il Centro Pio Manzù è onorato di conferire la medaglia della Camera dei Deputati"...

Franco Abruzzo

19 ottobre 2003

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