[ www.quartopotere.org ] Intervento di Edmondo Rho "Quarto Potere cresce, che fare per la Lombarda" Quarto Potere si è confermato terza forza sindacale tra i giornalisti professionisti in Lombardia: 158 voti, 2 consiglieri, 1 proboviro e 6 delegati al Congresso Fnsi. E questo nonostante la scissione dei colleghi che hanno creato ‘Senza bavaglio’ e hanno ottenuto quasi gli stessi nostri voti: divisi, abbiamo avuto complessivamente più consensi rispetto al 2001. Paradossale? Non proprio. Il caso di Quarto Potere è emblematico della frammentazione all’interno del sindacato dei giornalisti. Il proliferare delle liste ha creato confusione. Ma non ha provocato la temuta disaffezione: infatti i votanti sono aumentati, sia in numero assoluto, sia in percentuale sugli iscritti. Il giornalista che si è informato su candidati e programmi, senza arrendersi alla complessità elettorale, è venuto a votare con le idee ben chiare: ha scelto a ragion veduta. L’offerta era ampia, sin troppo. E ora, che fare? Nel direttivo della Lombarda ci sono 30 consiglieri divisi in 8 gruppi, nessuno da solo ha la maggioranza. In questa situazione, serve una gestione unitaria (la più ampia possibile) e rinnovata del sindacato dei giornalisti. Noi di Quarto Potere lo avevamo detto nel nostro programma, ora ne siamo ancora più convinti. E questo vale sia per la Lombarda, sia per la Fnsi. Certo, bisogna fare degli accordi: ma su quali basi? Ecco le idee di Quarto Potere. CONTRATTO E PROGRAMMA DI LAVORO La Lombarda, che a grande maggioranza si oppose al Contratto Fnsi-Fieg del 2001, dovrà avere forte voce in capitolo sul prossimo rinnovo contrattuale. Direi di più: il Contratto nel 2005 si deve firmare SOLO CON L’ACCORDO DELLA LOMBARDA. Su questo deve esserci un impegno politico preciso della nuova Segreteria Fnsi che uscirà dal Congresso di S. Vincent: non è più possibile gestire la Federazione ignorando la Lombarda! La gestione unitaria del sindacato non solo deve rispettare la Lombarda. Ma deve anche realizzarsi a Milano attraverso una vertenza regionale (se ne parla da tre anni, quando si parte?) incalzando gli editori, per creare un ‘osservatorio permanente per la manutenzione del contratto’. La flessibilità insensata introdotta nel Contratto del 2001 oggi non viene neanche rispettata dalle aziende! A tutto danno dei colleghi, in particolare dei più deboli come i freelance e i disoccupati. La Lombarda, che da 8 anni ha uno sportello freelance grazie all’apprezzabile impegno volontario di poche colleghe, ora DEVE FARE DI PIU’ per i non contrattualizzati. E solo migliorando l’efficienza dei servizi si può dare ai freelance una motivazione vera per iscriversi al sindacato. Poi, occorre rinnovare la gestione del Circolo della Stampa, rilanciandone l’attività culturale e l’immagine, evitando che sia (o sembri) una struttura personalistica o al servizio di una parte politica. RIFORMA DELLA LOMBARDA Un altro tema alla base degli accordi per gestire la Lombarda è la riforma statutaria. Un tema difficile, su cui occorrono ampie convergenze. Ma non più rinviabile.Noi proponiamo principalmente tre cose. 1) Il voto elettronico. 2) Il riequilibrio in direttivo tra professionisti-professionali e collaboratori-pubblicisti. 3) Un sistema proporzionale corretto con soglia minima (alla Romana è il 10%, discutiamone). Chi è d’accordo? SUPERARE LE CONTRAPPOSIZIONI Se finora abbiamo marciato divisi, d’ora in poi dobbiamo colpire uniti. Per essere più forti (ovvero meno deboli) nel confronto con gli editori, per rendere più efficiente il sindacato e per cambiare le regole antiquate OCCORRE UN’AMPIA MAGGIORANZA. In Lombardia tra Stampa Democratica e Nuova Informazione-Gruppo di Fiesole, i due gruppi maggiori che rappresentano ciascuno circa il 30% dei professionisti, c’è una contrapposizione storica. Dura da quasi 30 anni, da quando si ruppe la corrente di Rinnovamento. La contrapposizione oggi appare preistorica. Il Muro di Berlino è crollato il 9 novembre 1989: sono 15 anni fa! Ai colleghi oggi non importa nulla delle beghe e delle accuse reciproche del passato. Quarto Potere nacque ‘solo’ 5 anni fa con l’obiettivo di rinnovare gli organismi di categoria: ora il nostro progetto può realizzarsi, forse, se riusciremo a rappresentare l’amalgama tra le diverse forze (più grandi e più piccole della nostra) presenti nel sindacato. E’ una sfida difficile, certo. Ma è l’unica strada praticabile, l’unica che consentirebbe il rilancio del sindacato dei giornalisti. Parafrasando Mao: grande è il disordine sotto il cielo, la situazione POTREBBE DIVENTARE eccellente. Edmondo Rho (capolista di Quarto Potere alla Lombarda) 2 novembre 2004 Per contattare Quarto Potere, scrivi all'indirizzo: news@quartopotere.org. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------  |