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ELEZIONI E RAZIOCINIO/Comunque è sconfitta la logica

Francamente, c'è di che restare a bocca aperta, come se un baco misterioso
si stesse mangiando la nostra memoria, l'hard disk che abbiamo nel cervello.
La diatriba su chi ha vinto e chi ha perso alle recenti elezioni per il
rinnovo del Consiglio generale dell'Inpgi è davvero stucchevole: meglio
sarebbe parlare invece dei programmi dei "vincitori" e di quelli dei
"vinti", per metterli a confronto.

A questo proposito, una delle cose che più mi ha divertito (si fa per
dire....) durante la campagna elettorale è stata l'accusa rivoltami da
alcuni colleghi, in specie di Repubblica, di essere "andato con la destra",
come che la sinistra fosse altrove, magari in Nuova Informazione. Ma per
favore! Ma cerchiamo di essere seri! Quali sono oggi la destra, il centro e
la sinistra nelle correnti sindacali dei giornalisti? Mistero.

Il gruppo Cescutti è di sinistra? E perché mai? Forse che toglie agli
editori per dare ai redattori? Forse che aumenta le pensioni ai colleghi,
alle vedove, ai figli? Forse che diminuisce gli affitti nella case
dell'Inpgi anziché raddoppiarli selvaggiamente sino al loro raddoppio? Forse
che fa le creste ai privilegi, costosissimi per il nostro Istituto, che i
partiti si sono sempre concessi a nostre spese sotto forma di "contributi
figurativi"? Forse che lotta contro il malcostume della Rai, e non solo, di
fare contratti a termine di sei mesi per poi lasciare all'Inpgi il peso di
altrettanti mesi di indennità di disoccupazione, reiterando il giochino in
modo piuttosto banditesco?

I cescuttiani e affini gridano che il sistema elettorale dell'Inpgi è sempre
stato lo stesso di oggi, e quindi non abbiamo motivo di lamentarci per la
loro "vittoria" nelle regioni per così dire minori sotto il profilo
dell'abbondanza di giornalisti, "vittoria" che li farà restare in sella.
Forse hanno ragione. Ma come mai nella Fnsi il sistema elettorale è
proporzionale puro mentre nell'Inpgi è a macchia di leopardo? Se i due
sistemi elettorali sono diversi, ne consegue che è lecito discuterne. O no?
Per magari cambiare. O no? Forse l'Fnsi deve imparare dal modello elettorale
dell'Inpgi, o forse viceversa: discutiamone. O no? Oppure va bene il sistema
elettorale, quale che sia, perché a furia di saperlo maneggiare garantisce
già in partenza la vittoria a gruppi ben precisi?

Pino Nicotri

18 novembre 2003

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