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Hachette-Rusconi:
scendono da 33 a 21 i giornalisti in CIGS
(di Gianni Antoniella)
Si è
chiusa mercoledì mattina all'alba (o quasi) la trattativa fra il
CdR
Hachette-Rusconi assistito da FNSI e ALG e la Hachette-Rusconi (assistita
dalla FIEG) sulla cessazione delle pubblicazioni di quattro testate della
Casa di viale Sarca (Photo, Il Nostro Budget, Vitality e Donna). Saranno
ventuno i colleghi a partire dal primo marzo in cassa integrazione speciale:
sono tanti, ma il CdR e gli altri colleghi impegnati in questo difficile
passaggio
(tra i firmatari dell’accordo c'è anche Daniela Stigliano,
vicepresidente ALG)
sono riusciti a ridurre il numero degli interessati dalla CIGS di 12 unità
ottenendo
la ricollocazione immediata di 8 colleghi nelle testate edite direttamente
dalla
Hachette-Rusconi o controllate.
La prospettiva più interessante, però, sta nell'aver disegnato
un percorso per il totale
(o quasi) riassorbimento dei colleghi in CIGS nei prossimi mesi sfruttando
i
possibili pensionamenti e il blocco del turn-over. L'accordo siglato,
per
quanto pesante per chi dovrà affrontare lo stretto sentiero della
CIGS, va
visto positivamente e si deve dare atto al CdR e ai rappresentanti di
FNSI e
ALG che sono riusciti a portare a casa un risultato che, se confrontato
con
la situazione creatasi a dicembre (quando l’azienda aveva annunciato
la quattro
chiusura, con 33 giornalisti in CIGS) è soddisfacente.
Gianni Antoniella
9
febbraio 2005
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