Corte dei Conti: perché il commissariamento dell'Inpgi non deve far paura Dalla sede della Fnsi gridano "Annibale è alle porte". Annibale è il commissario, che il ministro del Lavoro, Roberto Maroni, sarà costretto a nominare se dalla seduta del 12 febbraio del Consiglio generale non usciranno i 10 nomi dei giornalisti, chiamati a formare il Consiglio di amministrazione con altre sei persone (Paolo Serventi Longhi, Fnsi; Massimo Marciano, Inpgi/2; Giancarlo Zingoni e Roberto Cilenti, Fieg; Mauro Masi, Palazzo Chigi e Maurizio Bernasconi, Ministero del Lavoro). La sentenza 1° aprile 2003 n. 115/2003 della sezione prima giurisdizionale centrale di appello della Corte dei Conti (presidente C. De Rose - relatore R. Di Passio) sui palazzi di via Missaglia ha così definito il ruolo e le funzioni del Consiglio di amministrazione dell'Inpgi: "Il consiglio di amministrazione è organo collegiale di governo dell'Ente, al quale compete l'adozione delle scelte di politica gestionale dell'Ente e non la gestione tecnica dello stesso, riservata in esclusiva agli organi tecnici di gestione". In caso di nomina di un commissario ministeriale la gestione tecnica dell'Inpgi verrebbe garantita in esclusiva sempre dagli organi tecnici di gestione della Fondazione. Da questo assunto emerge che le grida di dolore della Fnsi sono stravaganti e fuorvianti. Tutti sappiano che gli attuali consiglieri generali non sono in grado di esprimere, comunque, un gruppo dirigente capace di mettere mano allo Statuto e di crearne uno garantista ed equilibrato, che assicuri la vittoria alla maggioranza reale e vera degli iscritti. Nessuno si preoccupi: i funzionari dell'Inpgi sono pienamente capaci di far fronte con successo alla gestione dell'ente come è avvenuto 40 anni fa con la nomina di Leonardo Paloscia a commissario ministeriale (con l'incarico di rifare lo Statuto). E' il caso di leggere altri passi significativi della sentenza citata della Corte dei Conti: 1. Come più volte evidenziato da questa Corte (Sez. I centrale, n. 89/002/A del 14.12.001), l'organo collegiale di governo dell'ente, che delibera le sue scelte in conformità all'istruttoria tecnica degli uffici, non può ritenersi responsabile dei danni conseguenti alle scelte adottate sulla scorta di devianze degli uffici amministrativi. Sussiste la sua responsabilità, invece, nel caso in cui non si conforma all'istruttoria tecnica e non ne dispone la rinnovazione, ma delibera a prescindere da essa. 2. Gli organi collegiali di governo degli enti non possono, per esperienza professionale dei singoli componenti e per esigenze funzionali dello stesso organo, essere investiti dell'istruttoria dei provvedimenti sui quali deliberano; essi non sono organi stabilmente operanti nell'ente e per disciplina generale e di settore non sono investiti della gestione ma del governo dell'ente; sono convocati e si riuniscono periodicamente, su ordine del giorno predisposto in base ad esigenze evidenziate dall'organo di gestione, che propone la bozza di deliberazione corredata della relativa istruttoria, messa a disposizione dei componenti dell'organo. 3. Nel caso
in cui la deliberazione è conforme all'istruttoria, la responsabilità
per deficienze istruttorie, di ordine tecnico-amministrative e giuridico,
non può essere imputata all'organo deliberante; diverso è
il caso in cui la deliberazione è contraria all'istruttoria svolta:
in tal caso, l'organo deliberante è pienamente consapevole e responsabile
della deliberazione adottata. L'eventuale
nomina del commissario ministeriale, quindi, non significa "Annibale
alle porte". Tranquilli, parola della Corte dei Conti. L'Inpgi, quindi,
come ente erogatore, non si ferma mai con o senza il commissario ministeriale.
E' sopravvissuto felicemente anche alla gestione politico-sindacale fatta
dai giornalisti! Le pensioni continueranno ad essere accreditate come
nel passato. Tranquilli, parola della Corte dei Conti. Franco Abruzzo 24
gennaio 2004 Per contattare Quarto Potere, scrivi all'indirizzo: news@quartopotere.org. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
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