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Lombarda: nominati coordinatori commissione sindacale
e degli sportelli freelance e anti-mobbing

“La maggioranza dell'Associazione lombarda dei giornalisti, su indicazione del Presidente, ha nominato i colleghi Claudio Scarinzi (Ansa), Massimo Borgomaneri (Universo), Antonio Massa (Domus), Simone Boiocchi (La Padania), coordinatori della Commissione Sindacale. I colleghi garantiranno la loro presenza per tre giorni la settimana nella sede dell'Associazione. Altrettanta presenza assicureranno i colleghi Giuseppe Spatola, Antonio Armano, Paolo Cantù, Assunta Currà, chiamati a coordinare lo sportello free lance. La collega Paola D'Amico (Il Giorno) avrà infine la responsabilità dello sportello mobbing.
Si completa così l'organigramma operativo dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti per garantire la più ampia assistenza ai Comitati di Redazione e ai singoli colleghi.
 
Le scelte della maggioranza della Lombarda sono arrivate al termine di un percorso che si è tentato di condurre unitariamente e in maniera condivisa con le componenti di minoranza. Il Presidente ha cercato, sin dalle prime settimane del suo mandato e fino all'ultimo minuto di questa tornata di nomine, di non percorrere la strada imboccata a livello federale dal segretario nazionale Paolo Serventi Longhi che, nella distribuzione degli incarichi nella Giunta della Fnsi, ha ostentato il diritto a far valere la sua maggioranza, relegando la minoranza a un ruolo assolutamente marginale.
Al contrario, il Presidente della Lombarda, nella consapevolezza delle difficoltà poste dalle norme rigide del Regolamento a seguire la strada della votazione per l'elezione del presidente e dei vicepresidenti della Commissione sindacale, ha formalizzato in Direttivo una proposta per il coordinamento della stessa Commissione che comprendeva anche un rappresentante di Nuova Informazione. La componente di minoranza in Lombarda non ha voluto e saputo cogliere l'indicazione unitaria, reclamando per sé la presidenza della Commissione sindacale. Una richiesta che si è rivelata immotivata anche e soprattutto dai numeri della democrazia rappresentativa. Nella riunione della Commissione sindacale, convocata il 4 marzo con l'elezione di presidente e vicepresidenti all'ordine del giorno, non solo non si è riusciti a raggiungere il quorum elevato richiesto dal Regolamento (il 50% più uno dei Cdr delle testate giornalistiche lombarde), ma la forzatura voluta dalla minoranza di procedere comunque a una votazione ha dato esiti modesti: hanno partecipato al voto solo 22 colleghi in rappresentanza di 17 testate rispetto alle 96 presenti in Lombardia.
La maggioranza ribadisce, anche dopo la richiesta approvata dall'assemblea dei Cdr del 4 marzo di procedere con una riforma dei meccanismi che governano la Commissione stessa, il suo impegno a modificare lo Statuto dell'Associazione, già previsto nel suo programma.
 
Il Presidente ha inoltre indicato le colleghe Isotta Gaeta e Giulia Bruno come componenti della Commissione nazionale per le pari opportunità.”

Milano, 11 marzo 2005

 

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