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Filippo Anastasi replica al presidente Inpgi, Gabriele Cescutti,
e difende Franco Abruzzo, presidente dell'Ordine della Lombardia

E' la risposta di Filippo Anastasi ("Autonomia e Solidarietà "), segretario dell'Ordine dei giornalisti di Lazio e Molise, all'ultima lettera dell'11 novembre scorso con cui il presidente Inpgi, Gabriele Cescutti, ha di nuovo contestato il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia, Franco Abruzzo, che lo aveva invitato a verificare se i nuovi 58 componenti del Consiglio generale Inpgi sono - o no - in possesso del requisito della "professionalità" imposto dall'articolo 7, 2° comma, dello statuto inpgi. tale norma prevede appunto che i componenti del consiglio generale "devono essere in possesso dei requisiti di cui al quarto comma, lettera b, dell'art.1 del decreto legislativo 30 giugno 1994 n. 509".

Roma, 12 novembre 2003

Caro Cescutti,

Lei continua a pensare di avere vinto anche se chi e’ stato sconfitto ha preso oltre 2300 voti. E scrive. Motivo di piu’ per riflettere sulla possibilita’ di gestire un Ente che ha bisogno di consensi e non solo di muri. Posso intuire che Le verranno i brividi davanti a qualsiasi obiezione, ma talvolta ci vuole anche umilta’ per fare politica. E non essere manichei. Dal cestino nel quale verro’ gettato, grazie lo stesso.

Filippo Anastasi, ex consigliere ed ex fiduciario non ricandidatosi per mancanza di spazi di discussione.

 


Prot. Presidente n. 834 dell’11 novembre 2003

Cari colleghi,

vi trasmetto per opportuna conoscenza, copia di un comunicato che ho diffuso oggi alle Agenzie.

Cordiali saluti

Gabriele Cescutti

ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA DEI GIORNALISTI ITALIANI
"Giovanni Amendola "

Il PRESIDENTE DELL’INPGI, GABRIELE CESCUTTI, HA DIFFUSO OGGI LA SEGUENTE DICHIARAZIONE:

Il Presidente dell’Ordine dei giornalisti di Milano, dottor Franco Abruzzo, candidato sconfitto alle recenti elezioni per il Collegio dei Sindaci dell’Inpgi, ha presentato oggi all’Istituto, e ai Ministeri del Lavoro e dell’Economia, un’istanza-ricorso affinché:

1) si accerti il requisito della professionalità dei giornalisti eletti;

2) i Ministeri vigilanti accertino la "congruità democratica dello Statuto Inpgi in relazione al rapporto elettori - consiglieri di amministrazione".

Ci troviamo dunque di fronte al caso di un candidato il quale non riesce a rassegnarsi alla sconfitta che l’elettorato gli ha imposto, e che tenta disperatamente di recuperare sostenendo l’insostenibile: anche chiedendo un lodo sullo Statuto allo stesso Ministero vigilante che quello Statuto a suo tempo ha approvato, e persino continuando a mettere in dubbio la liceità delle convenzioni in atto tra l’Inpgi e le Associazioni stampa, per il funzionamento degli Uffici regionali dell'Inpgi.

Roma, 11 novembre 2003

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