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L’Ordine
di Milano da 5 anni assiste
gratuitamente i giornalisti ai quali
l’editore nega o ritarda
il pagamento delle collaborazioni
Un’iniziativa
innovativa voluta dal presidente Franco Abruzzo
(già recuperati 180mila euro)
Bisogna chiedere al presidente dell’OgL il parere di congruità,
che assume grande rilevanza anche per ottenere nel più breve tempo
possibile un’ingiunzione di pagamento a carico dell’editore.
Da oltre cinque
anni l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia ha attivato un servizio
gratuito di assistenza e consulenza legale per aiutare i colleghi a far
fronte ai problemi e alle difficoltà crescenti della professione.
In questi anni sono alcune migliaia i colleghi, pubblicisti e professionisti,
che hanno usufruito di tale opportunità, in primo luogo per ottenere
il recupero di crediti professionali vantati nei confronti di editori,
piccoli medi ed anche grandi, per i quali hanno prestato la propria attività.
Infatti, nel mondo editoriale esiste spesso il malvezzo di non corrispondere
il dovuto al giornalista al quale vengono commissionati lavori, adducendo
o difficoltà di liquidità dell’azienda, o pretendendo
di contestare i servizi e gli articoli resi, pur a distanza di tempo dalla
loro regolare pubblicazione e dal loro utilizzo. A volte poi accade che
vengono commissionati articoli che poi non vengono pubblicati per successive
scelte editoriali, con la pretesa di non retribuire il giornalista, o
addirittura che venga pubblicato materiale fotografico all’insaputa
dell’autore. Va detto che problemi nell'ottenere il pagamento delle
proprie prestazioni vengono evidenziati anche dai giornalisti ingaggiati
per attività di ufficio stampa.
Tanto per fare delle cifre, solo nel 2003 sono stati circa 640 giornalisti
(il 62 per cento, pubblicisti) i colleghi che si sono rivolti al servizio
legale di gratuito patrocinio gestito dall’Avv. Luisella Nicosia.
Nel corso del 2003 si è ottenuto il recupero di crediti per complessivi
31.400 Euro, pari a oltre 60 milioni delle vecchie lire. Quanto all'entità
dei crediti vantati dai giornalisti che si sono rivolti al servizio, va
infine precisato, che si tratta di cifre comprese tra un minimo di 250
Euro e un massimo di 6000. Nel corso degli anni l’Ordine dei Giornalisti
della Lombardia, attraverso il proprio sportello legale, ha ottenuto il
recupero di crediti a favore dei propri iscritti per oltre 180.000,00
Euro.
Spesso accade che al momento della richiesta del pagamento dovuto, l’editore
contesti la validità della prestazione o assuma la sussistenza
di accordi assai iniqui nei confronti del professionisti, non allineati
ai minimi tariffari previsti dal Consiglio Nazionale dei Giornalisti ed
aggiornati di anno in anno.
Va detto al proposito che la legge è molto chiara e per le prestazioni
di lavoro autonomo in prima battuta fa fede l’intesa raggiunta tra
le parti sul quantum, in quanto il legislatore parte dal presupposto che
in una professione autonoma sia il professionista sia il committente siano
in grado di valutare l’entità e il valore dell’opera
da realizzare e di accettare o meno l’incarico professionale. Nel
settore giornalistico, invece, ancora oggi, purtroppo, non esiste questa
consapevolezza in capo ai colleghi, che si trovano costretti ad accettare
e ad appiattirsi sulle tariffe proposte e diremmo imposte unilateralmente
da una delle parti. L’intervenuto accordo non deve essere necessariamente
in forma scritta, ma può anche essere dimostrato per testimoni.
Laddove non si è raggiunto un accordo sulla quantificazione del
compenso, o comunque questo non emerga nel corso dell’istruttoria
giudiziale, il Giudice si attiene a quelle che sono le tariffe professionali
in vigore.
E al proposito, è importante e fondamentale ottenere dall’Ordine
il parere di congruità sulle proprie parcelle. Grazie all’esame
dell’attività svolta e alla vidimazione (da parte del presidente
dell’OgL) delle notule relative a tale prestazione l’Ordine
fa acquisire una maggiore valenza alla parcella stessa. Infatti, in tale
caso, laddove non emerga traccia dell’accordo tra le parti, il Giudice
deve attenersi alle tariffe professionali e non può discostarsi
dal parere reso dal presidente dell’Ordine, se non motivando la
decisione.
Ma tale parere di congruità assume grande rilevanza anche per ottenere
nel più breve tempo possibile un’ingiunzione di pagamento
a carico dell’editore. Infatti, laddove il giornalista non abbia
partita Iva (come nella maggior parte dei casi) e quindi non possa emettere
fatture, ma solo semplici notule di pagamento, la legge richiede per la
concessione in via sommaria di un decreto ingiuntivo accanto alla prova
della prestazione realizzata (es. articoli pubblicati etc), la parcella
corredata dal relativo parere della competente associazione professionale,
ai sensi dell’art. 636 Cpc. L’associazione professionale è
l’Ordine dei Giornalisti.
Il presidente dell’Ordine, che ha il potere di raddoppiare le somme
previste dal Tariffario, nel determinare la retribuzione del giornalista
tiene doverosamente conto anche dell’articolo 2233 del Cc secondo
il quale “in ogni caso la misura del compenso deve essere adeguasta
all’importanza dell’opera e al decoro della professione”.
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Assistenza legale e fiscale gratuita agli iscritti. L’avv. Luisa
Nicosia – che riceve al martedì pomeriggio - è incaricata
del recupero crediti a favore degli iscritti liberi professionisti; questa
attività è gratuita. L’assistenza fiscale-amministrativa
viene gratuitamente assicurata agli iscritti dal dott. Salvatore Gentile
(studio del dott. Roberto Marcianesi), che riceve al mercoledì
pomeriggio. Bisogna prenotare gli appuntamenti rivolgendosi al centralino
dell’Ordine 026361171.
14
maggio 2004
Per contattare Quarto Potere, scrivi all'indirizzo: news@quartopotere.org.
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