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SOLIDARIETA’ E CRISI EDITORIA: CORDIALE COLLOQUIO TRA FNSI E MINISTRO FORNERO PDF Stampa E-mail
Scritto da FNSI   
venerdì, 06 aprile 2012
(QP) Si è svolto un cordiale colloquio tra il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, e il Segretario della Fnsi, Franco Siddi, prima della cerimonia pubblica per la firma della “Carta per le Pari Opportunità e uguaglianza sul lavoro” avvenuta nella sede federale. Ecco il comunicato su questo incontro, tappa importante di un nuovo dialogo costruttivo tra governo e sindacato dei giornalisti.

Roma, 5 aprile 2012

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

Lavoro, contratti di solidarietà, crisi editoria: colloquio Siddi-Fornero in Fnsi

“L’allarme per le crisi dell’editoria e del lavoro di settore unitamente all’esigenza di politiche di quadro e corresponsabilità per gestire le difficoltà e sostenere trasformazioni e sviluppo sono stati rappresentati stamani al Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, dal Segretario della Fnsi, Franco Siddi, nel corso di un cordiale colloquio avvenuto nella sede del sindacato dei giornalisti poco prima della cerimonia pubblica per la firma della “Carta per le Pari Opportunità e uguaglianza sul lavoro”.

Destano preoccupazione speciale gli interventi per la piena applicazione degli ammortizzatori sociali in caso di crisi. Anche uno strumento di norma ben gestibile e proficuo per preservare l’occupazione e la qualità editoriale come quello dei contratti di solidarietà – correttamente impostato in situazioni suscettibili di ripresa e rilancio come a Il Sole 24 Ore – rischia da taluno di non essere compreso nei giusti termini. Per questo, il Segretario della Fnsi ha segnalato al Ministro del Lavoro l’esigenza di una chiarificazione – se necessario anche normativa – per evitarne un ricorso improprio e esborsi insostenibili da parte della socialità pubblica, nel caso dei giornalisti a carico delle loro contribuzioni. La Fnsi ha chiarito che i dirigenti non possono accedere a questo strumento e che figure apicali e superstipendi non possono essere oggetto di intervento della solidarietà.

Il Ministro ha registrato, non senza stupore, alcune segnalazioni e ha delineato i limiti dell’intervento, ripromettendosi approfondimenti specifici.

Particolare attenzione è stata posta, comunque, su tutte le criticità del mercato del lavoro giornalistico e sulle misure di socialità e regolazione di un sistema dove si vanno allargando condizioni di incertezza, precarietà e anomalie contrattuali con diffusione del fenomeno delle improprie partite Iva in luogo di contratti di lavoro dipendente o quanto meno di co.co.co. Una riflessione con le parti sociali su autonomia previdenziale, pilastro delle garanzie morali e materiali e sulla libertà dei giornalisti, gli ammortizzatori sociali, le azioni per la promozione delle opportunità di lavoro, a giudizio della Fnsi, va messa in agenda in tempi ragionevolmente brevi.

Il Ministro Fornero ha manifestato disponibilità a considerare adeguatamente le problematiche sollevate, riservando di concordare successivi incontri specifici”.

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*E' giunto il momento della riscossa sindacale. Siamo un gruppo di giornalisti democratici, alcuni di noi provengono da precedenti esperienze sindacali. Molti sono impegnati nei Cdr e negli ultimi mesi, sull'onda della contestazione ad un contratto nazionale che svilisce la qualità dell'informazione e il ruolo dei giornalisti, abbiamo deciso di unire le nostre forze riprendendo le tematiche proposte dal movimento “Quarto Potere” per puntare a costruire una nuova Fnsi. Come con la Rivoluzione Francese si è arrivati alla distinzione tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario, così il nuovo Millennio deve imporre la netta separazione tra potere politico, potere economico e potere dei media. Il sindacato deve avere un ruolo attivo in questo processo.

*E' giunto il momento di dare vita a un nuovo soggetto sindacale che ponga al centro della sua azione il lavoro dei giornalisti. Dobbiamo riprenderci il compito di testimoni indipendenti e liberi, di protagonisti della trasformazione verso una democrazia compiuta, consapevoli del nostro ruolo di cittadini europei attenti e critici. L'informazione non è una merce qualsiasi, ma un bene indispensabile per la democrazia. Occorre ridare all'informazione italiana (e soprattutto al sistema radiotelevisivo) quella funzione critica e di stimolo che negli ultimi anni è venuta a mancare.

*Vogliamo riappropriarci del Quarto Potere, combattere l'impiegatizzazione della categoria, l'invadenza del marketing, della pubblicità, della politica nel nostro lavoro.

*Vogliamo aprire con tutti un dialogo, indipendentemente dalle diverse posizioni politiche, consapevoli che un movimento sindacale non deve cercare consenso sulla base di logiche d'appartenenza politico-partitica, ma su programmi condivisi e obiettivi chiari. Perciò elaboreremo, anche attraverso la Rete, il nostro programma per rinnovare il sindacato. Apriremo un dibattito perché le organizzazioni sindacali di base, i Cdr, i singoli colleghi contrattualizzati e freelance diano il loro contributo di idee alla stesura del progetto programmatico per la nuova Fnsi.

Milano, giugno 2001

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