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(QP) Ecco l’intervento di Tiziana Rosati, di Quarto Potere, consigliere generale eletta in Lombardia dalla coalizione ‘L’Inpgi siamo noi’. E' la prima volta che vengo eletta nel consiglio generale.
Quando i colleghi mi hanno proposto la candidatura ho avuto qualche tentennamento pensando che l'impegno fosse ingente.
Sentendo qui gli interventi di coloro che mi hanno preceduto, ne ho avuto la piena conferma.
Molto è stato fatto grazie alle iniziative e alle decisioni prese dal presidente e da tutti coloro che assieme a lui hanno saputo affrontare i problemi dell'istituto, del cuneo, del welfare del settore in modo così incisivo.
L'Inpgi è oggi in grado di garantire le pensioni per i prossimi 50 anni, o comunque per un lungo periodo di tempo.
L'Inpgi ha anticipato in qualche modo la riforma Fornero alzando l'età pensionistica delle donne e con altre opportune modifiche (aumento dei contributi e sgravi per le nuove assunzioni), senza però lasciare indietro nessuno, senza produrre sacche di dimenticati come i cosiddetti esodati che oggi vivono in un limbo dal quale non si sa se, quando, e come usciranno.
Molto è stato fatto. Tantissimo va ancora fatto.
Per stimolare l'occupazione, per ampliare la platea di chi paga stabilmente i contributi, per evitare quella contraddizione che porta ad aumentare l'età pensionistica senza però pensare al ricambio generazionale.
Penso poi alla gestione del patrimonio immobiliare così importante, ma anche bisognoso di essere gestito con maggiore efficienza.
La gravità del momento suggerisce un impegno nuovo, ma anche continuità nella gestione dell'istituto perché il percorso intrapreso è stato costruttivo e ha finora dato buoni frutti.
Tiziana Rosati
Intervento al Consiglio generale Inpgi, Roma, 3 aprile 2012 |