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La prossima consiliatura Inpgi sarà decisiva per la difesa delle nostre pensioni e per l’autonomia dell’Istituto.
La sfida da vincere è quella di affermare e dimostrare la piena sostenibilità dei conti, anche a medio-lungo termine, contro ogni possibile tentazione di segno contrario.
Per fare questo occorre in primo luogo rilanciare l’occupazione stabile: solo l’incremento della base contributiva, infatti, garantisce nel tempo la dinamica delle entrate.
L’imposizione all’Istituto, come alle altre Casse private, di una stima attuariale di sostenibilità a 50 anni, con le modalità ipotizzate dal ministro Fornero, è una provocazione deliberatamente insidiosa, che però la nostra categoria è in grado di raccogliere e vincere.
Il Consiglio uscente, sotto la presidenza di Andrea Camporese, ha avuto la lungimiranza di approvare per tempo misure che a tutt’oggi non hanno analogo riscontro in altre categorie, come lo sgravio contributivo del 60% per tre anni agli editori che assumono giornalisti a tempo indeterminato, e gli incentivi all’occupazione dei giovani fino ai 35 anni.
Gli effetti non hanno tardato a manifestarsi: dal novembre scorso sono oltre 50 i nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato instaurati.
Ora servono ulteriori interventi per combattere il precariato e la disoccupazione: l’assunzione a tempo indeterminato deve diventare più conveniente, anche per gli editori.
Elio Silva
Inviato de Il Sole 24 ore
Candidato al collegio nazionale dei sindaci Inpgi
Presidente sindaci Associazione lombarda giornalisti
Milano, 23 febbraio 2012
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