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Franco Siddi (Fnsi) scrive ai Cdr: "Tutelate anche i collaboratori autonomi" PDF Stampa E-mail
Scritto da Franco Siddi   
martedì, 25 ottobre 2011
(QP) Il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, ha inviato a tutti i fiduciari e comitati di redazione una lettera, per richiamare l'attenzione sulla necessità di tutelare i collaboratori autonomi.

La lettera di Siddi segue una circolare sul tema predisposta dalla Fnsi nello scorso giugno, e avanza alcune proposte pratiche, in linea con le idee elaborate dalla Commissione nazionale lavoro autonomo.

Tra le altre cose, Siddi suggerisce la creazione di coordinamenti di collaboratori all'interno di giornali e aziende e l'individuazione, all'interno di ogni cdr, di un componente referente per il lavoro autonomo, che tenga i rapporti con i collaboratori dal punto di vista sindacale.

LA LETTERA DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA FNSI, FRANCO SIDDI

Oggetto: tutela e rappresentanza dei collaboratori

Cari colleghi,

facciamo seguito alla nostra precedente circolare del 23 giugno scorso per richiamare la vostra attenzione sulla necessità di tutela dei collaboratori autonomi. Sempre più spesso vengono segnalati casi di penalizzazioni dei collaboratori che si vedono colpiti sotto i più svariati aspetti. Tra questi: riduzioni unilaterali dei compensi, peggioramenti delle condizioni contrattuali o delle condizioni effettive di lavoro, contratti applicati in maniera impropria e scorretta, richieste di esclusiva senza contropartita economica né garanzie, pagamenti ritardati oltre i limiti previsti dall’accordo collettivo nazionale o, addirittura, mancato pagamento di servizi regolarmente pubblicati. Tutto ciò a fronte di condizioni retributive molto spesso al di sotto del decoro professionale, in palese violazione dell’articolo 2233 del Codice Civile.

A ciò spesso si sommano politiche di tagli dei costi aziendali, specie in contesti di crisi, che colpiscono i collaboratori, anello debole e poco tutelato del sistema editoriale.

La Federazione della Stampa è da tempo impegnata sul tema della lotta al precariato, al lavoro atipico e irregolare e si batte per il riconoscimento della dignità di tutti i giornalismi, anche attraverso il lavoro di elaborazione di sostegno della commissione nazionale per il lavoro autonomo e in collaborazione con gli istituti di previdenza e assistenza della categoria. I recenti incontri di Firenze-Fiesole hanno riconfermato la necessità di rafforzare le potenzialità dell’iniziativa sindacale.

In tale contesto si sottolinea il ruolo rilevante che, da tempo, i collaboratori rivestono nella realizzazione del prodotto informativo, anche in settori fondamentali e tali da renderne necessaria e indifferibile la loro tutela, formale e sostanziale.

La Federazione evidenza, pertanto, la necessità che i colleghi impegnati nei comitati di redazione pongano, nell’ambito della loro attività di tutela sindacale, particolare attenzione alle problematiche dell’equo compenso, del corretto trattamento contrattuale dei collaboratori.

In questo contesto la Fnsi ritiene sia necessario l’intervento dei Cdr nei confronti delle rispettive aziende perché:

- sia verificata la corretta applicazione dell’accordo collettivo nazionale (in appendice al Cnlg) che stabilisce i livelli minimi di tutela per i freelance e i cococo;

- sia assicurato un equo trattamento economico ai collaboratori, favorendo, laddove possibile, la trasformazione in rapporti di lavoro subordinato, ancorché di collaborazione, ai sensi dell’art. 2 del Cnlg.

Per agevolare la tutela dei collaboratori autonomi, suggeriamo di favorire la costituzione, ove possibile, di coordinamenti dei collaboratori stessi, affinché questi possano meglio interfacciarsi con i Comitati di Redazione.

Riteniamo, inoltre, che sia necessario tener presente gli interessi dei collaboratori autonomi anche nelle vertenze e trattative aziendali. Per questo sarebbe opportuno che nell’ambito del Cdr fosse individuato un componente referente per il lavoro autonomo e incaricato di tenere i rapporti con i collaboratori dal punto di vista sindacale.

Ricordiamo infine, quanto già affermato nella richiamata circolare del 23 giugno, relativa alle competenze dei Cdr e dei fiduciari nella tutela ai collaboratori ai sensi dell’articolo 34 del Cnlg, e nella lettera del 12 maggio contenente una "piattaforma" di richieste della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi per il riconoscimento e la tutela della professionalità dei collaboratori, che può essere utilizzata come base di discussione condivisa, anche finalizzandola a confronti e vertenze aziendali.

Le iniziative a favore dei collaboratori saranno efficaci soltanto se all’impegno del sindacato nazionale e, in particolare, della commissione lavoro autonomo, si affiancherà l’azione dei comitati di redazione.

La Fnsi, tramite i suoi organismi e la Commissione lavoro autonomo, è a disposizione per ogni forma di confronto e collaborazione operativa sull’insieme di questi temi.

Cordiali saluti

Vostro

Franco Siddi

Roma, 19 ottobre 2011

Ultimo Aggiornamento ( martedì, 25 ottobre 2011 )
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