Weblogic Joomla Template Demo

CASAGIT, DOPO SETTE MESI ARRIVANO I PRIMI RISULTATI PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo E. Gariboldi   
lunedì, 01 febbraio 2010
Sette mesi dopo l'insediamento del nuovo cda (rinnovato nel luglio scorso per 9/11 dei suoi componenti) la Casagit ha raggiunto un primo obiettivo. Venerdì, dopo un mese e più di consultazioni con tutte le Associazioni regionali e il vertice della Fnsi, è stata varata la manovra di bilancio che consentirà di rimettere in salvo, almeno per il prossimo triennio, i conti della Cassa che, tra il 2006 e il 2008, ha registrato spaventose perdite.

Nessun provvedimento drastico, nessun aumento di contribuzione, nessun taglio importante alle prestazioni, ma solo misure chirurgiche che consentiranno di recuperare 2,7 milioni di euro l'anno.

Gli interventi più importanti riguardano la revisione del tariffario per quanto riguarda la fisioterapia e i ricoveri per operazioni non complesse e per i parti.

Quello appena concluso è solo il primo passo - votato all'unanimità dall'intero cda - in vista della Nuova Casagit del futuro.

La crisi dell'editoria e dell'occupazione non potrà che farsi sentire sulla cassa sanitaria. I 700 prepensionamenti in via di definizione, l'allungamento della vita media e la diminuzione degli stipendi, ci impongono di progettare il welfare del futuro. Un ripensamento che dovrà essere fatto con gli altri istituti di categoria, a cominciare dall'Inpgi, con il quale occorre una sempre maggiore integrazione.

Quarto Potere da anni pone l'accento sui temi delle retribuzioni dei giovani giornalisti, dell'attenzione verso le famiglie e i precari. Per questo, nel ridisegnare i servizi socio-sanitari di domani bisognerà contemperare le esigenze delle generazioni più anziane (più case di riposo, più hospice, più assistenza) con quelle dei ventenni e trentenni, che hanno diritto a un'attenzione particolare.

Abbiamo proposto, e proponiamo, di studiare buoni per gli asili nido dei bambini e, più in generale di aiutare chi, all'inizio della carriera, ha redditi bassi.

La possibilità di organizzare meglio la Casagit del futuro c'è. Una prima linea di indirizzo che Quarto Potere propone è quella di diminuire il peso dei costi dei ricoveri, che oggi rappresentano il 35% delle prestazioni totali. Troppo spesso per interventi chirurgici anche banali ci si rivolge direttamente alle cliniche private rimborsate dalla Casagit, senza passare dal servizio sanitario nazionale che - molto spesso - garantisce tempi e qualità.

Parallelamente bisogna aumentare i rimborsi per cure odontoiatriche e per la psicoterapia. La Casagit è una cassa integrativa e quindi deve prioritariamente intervenire in quei settori non garantiti dal servizio sanitario nazionale.

Grazie a una direzione particolarmente attenta e a un consiglio di amministrazione che condivide scelte e decisioni senza guardare i vecchi e obsoleti paraocchi ideologici del sindacato dei giornalisti, i primi risultati positivi si vedranno già con la chiusura del bilancio 2009, che registrerà un forte segno positivo.

E' il risultato di una congiuntura particolare (sono diminuiti i ricoveri nelle cliniche), ma soprattutto di un'amministrazione attenta, della repressione degli abusi e di controlli seri.

Sul sito www.casagit.it ci sono tutte le novità della manovra.

Carlo E. Gariboldi (gariboldi@gmail.com)

Vice presidente Casagit

Ultimo Aggiornamento ( lunedì, 01 febbraio 2010 )
< Precedente   Successivo >

Login Form

Username

Password

Ricordami
Dimenticata la password?
Non hai un account? Creane uno

Syndicate

Benvenuto!

Il manifesto di Quarto Potere

*E' giunto il momento della riscossa sindacale. Siamo un gruppo di giornalisti democratici, alcuni di noi provengono da precedenti esperienze sindacali. Molti sono impegnati nei Cdr e negli ultimi mesi, sull'onda della contestazione ad un contratto nazionale che svilisce la qualità dell'informazione e il ruolo dei giornalisti, abbiamo deciso di unire le nostre forze riprendendo le tematiche proposte dal movimento “Quarto Potere” per puntare a costruire una nuova Fnsi. Come con la Rivoluzione Francese si è arrivati alla distinzione tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario, così il nuovo Millennio deve imporre la netta separazione tra potere politico, potere economico e potere dei media. Il sindacato deve avere un ruolo attivo in questo processo.

*E' giunto il momento di dare vita a un nuovo soggetto sindacale che ponga al centro della sua azione il lavoro dei giornalisti. Dobbiamo riprenderci il compito di testimoni indipendenti e liberi, di protagonisti della trasformazione verso una democrazia compiuta, consapevoli del nostro ruolo di cittadini europei attenti e critici. L'informazione non è una merce qualsiasi, ma un bene indispensabile per la democrazia. Occorre ridare all'informazione italiana (e soprattutto al sistema radiotelevisivo) quella funzione critica e di stimolo che negli ultimi anni è venuta a mancare.

*Vogliamo riappropriarci del Quarto Potere, combattere l'impiegatizzazione della categoria, l'invadenza del marketing, della pubblicità, della politica nel nostro lavoro.

*Vogliamo aprire con tutti un dialogo, indipendentemente dalle diverse posizioni politiche, consapevoli che un movimento sindacale non deve cercare consenso sulla base di logiche d'appartenenza politico-partitica, ma su programmi condivisi e obiettivi chiari. Perciò elaboreremo, anche attraverso la Rete, il nostro programma per rinnovare il sindacato. Apriremo un dibattito perché le organizzazioni sindacali di base, i Cdr, i singoli colleghi contrattualizzati e freelance diano il loro contributo di idee alla stesura del progetto programmatico per la nuova Fnsi.

Milano, giugno 2001

News per sito