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GIORNALISTI, DA SETTEMBRE ESAMI CON IL PERSONAL COMPUTER PDF Stampa E-mail
Scritto da Ordine nazionale e Gazzetta ufficiale   
giovedì, 17 luglio 2008
“Ogni tanto una buona notizia”: è stato questo il commento a caldo del presidente del Cnog, Lorenzo Del Boca, e del segretario, Enzo Iacopino quando hanno appreso che la Gazzetta ufficiale ha pubblicato l’atto formale che conclude il tormentato iter legato all’uso del computer per la prova d’esame di idoneità professionale. (...)

(...) Del Boca e Iacopino ricordano con gratitudine l’impegno del Capo dello Stato e dei presidenti del Senato e della Camera: “È stato possibile con l’aiuto di tanti fare un tuffo nel presente. L’uso della macchina per scrivere è stata un vero incubo per le ultime generazioni di praticanti. Era una estenuante lotta, con nastri che si rompevano, tasti che si inceppavano, macchine tenute insieme in maniera precaria che esalavano l’ultimo respiro proprio quando era necessario lo sforzo conclusivo. Ma questo, per fortuna, ora è il passato. Il 26 settembre ci sarà la prima prova dell’era moderna. Sarà una sforzo organizzativo non da poco, per l’Ordine dei giornalisti. Ma saremo felici di farlo”. (16 luglio 2008)

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Ultimo Aggiornamento ( giovedì, 17 luglio 2008 )
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Il manifesto di Quarto Potere

*E' giunto il momento della riscossa sindacale. Siamo un gruppo di giornalisti democratici, alcuni di noi provengono da precedenti esperienze sindacali. Molti sono impegnati nei Cdr e negli ultimi mesi, sull'onda della contestazione ad un contratto nazionale che svilisce la qualità dell'informazione e il ruolo dei giornalisti, abbiamo deciso di unire le nostre forze riprendendo le tematiche proposte dal movimento “Quarto Potere” per puntare a costruire una nuova Fnsi. Come con la Rivoluzione Francese si è arrivati alla distinzione tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario, così il nuovo Millennio deve imporre la netta separazione tra potere politico, potere economico e potere dei media. Il sindacato deve avere un ruolo attivo in questo processo.

*E' giunto il momento di dare vita a un nuovo soggetto sindacale che ponga al centro della sua azione il lavoro dei giornalisti. Dobbiamo riprenderci il compito di testimoni indipendenti e liberi, di protagonisti della trasformazione verso una democrazia compiuta, consapevoli del nostro ruolo di cittadini europei attenti e critici. L'informazione non è una merce qualsiasi, ma un bene indispensabile per la democrazia. Occorre ridare all'informazione italiana (e soprattutto al sistema radiotelevisivo) quella funzione critica e di stimolo che negli ultimi anni è venuta a mancare.

*Vogliamo riappropriarci del Quarto Potere, combattere l'impiegatizzazione della categoria, l'invadenza del marketing, della pubblicità, della politica nel nostro lavoro.

*Vogliamo aprire con tutti un dialogo, indipendentemente dalle diverse posizioni politiche, consapevoli che un movimento sindacale non deve cercare consenso sulla base di logiche d'appartenenza politico-partitica, ma su programmi condivisi e obiettivi chiari. Perciò elaboreremo, anche attraverso la Rete, il nostro programma per rinnovare il sindacato. Apriremo un dibattito perché le organizzazioni sindacali di base, i Cdr, i singoli colleghi contrattualizzati e freelance diano il loro contributo di idee alla stesura del progetto programmatico per la nuova Fnsi.

Milano, giugno 2001

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