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Inpgi.si cambia: anche in Sicilia

Cari colleghi, in vista delle elezioni Inpgi abbiamo deciso di scendere in campo per il rinnovamento del nostro istituto di previdenza.

Anche la Sicilia entra così nella coalizione nazionale che si chiama:
inpgi.sicambia
(indirizzo e-mail: inpgi.sicambia@virgilio.it)

Con noi ci sono colleghi che hanno combattuto la battaglia contro l’ultimo contratto di Serventi Longhi e che oggi si oppongono nell’Inpgi alla gestione di Cescutti.
In Lombardia la nostra lista ha in testa Giovanni Negri e Edmondo Rho, ed è formata da Quarto Potere, Stampa Democratica e dal Movimento Professione Giornalista di Franco Abruzzo.
Nel Lazio-Molise la nostra lista ha in testa Silvana Mazzocchi e Pierluigi Franz, e comprende i colleghi romani di Puntoeacapo.
Abbiamo numerosi candidati che si oppongono all’attuale gestione Inpgi in Campania, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana e altre regioni.

In Sicilia la coalizione Inpgi.si cambia è sostenuta come primi firmatari dai colleghi:

Enrico Bellavia
Mario Cavaleri
Vittorio Corradino
Giancarlo Drago

Ma la presenza e l’impegno dei colleghi che sorreggono Inpgi.sicambia, intende avere in Sicilia un ruolo che va ben oltre queste elezioni. L’operato della segreteria dell’Assostampa siciliana e del suo segretario regionale Fabio Nuccio è da considerare ad oggi

FALLIMENTARE

Serve quindi l’impegno di tutti affinché al sindacato, sia a livello regionale che nazionale, venga restituita quella dignità democratica che le attuali gestioni non hanno più garantito.
Facciamo adesso un primo ed importante passo. Diamo un primo ed inequivocabile segnale.

Colleghi siciliani, aiutateci a cacciare chi ha fallito e non intende pagare dazio.
Cominciamo oggi questa opera di rinnovamento che vede uniti per la prima volta giornalisti di differenti ideologie politiche, colleghi con storie professionali diverse, giovani che solo da poco hanno conosciuto le prime esperienze lavorative, free lance e disoccupati quotidianamente alle prese con il problema di sbarcare il lunario.

Tutti insieme solo ed esclusivamente
nell’interesse della professione giornalistica

Ecco i nostri candidati:

Per il Consiglio Generale Inpgi in Sicilia (giornalisti in attività)
Busta con angolo marrone
Si eleggono 2 Consiglieri Generali; ogni elettore può votare fino a 2 nomi; il nostro candidato è:

Giancarlo Drago (Giornale di Sicilia-Palermo)

Per i sindaci
Busta con angolo blu chiediamo di votare tutti e 4 i nostri candidati:
Francesco Abruzzo (Lombardia)
Amadore Agostini (Toscana)
Pier Paolo Cattozzi (Emilia)
Antonio Savi (Lazio)

Consiglieri pensionati Inpgi1
Busta con angolo rosso chiediamo di votare tutti e 6 i nostri candidati:
Maurizio Andriolo (Lombardia)
Romano Bartoloni (Lazio)
Giacomo Lombardi d'Aquino (Campania)
Massimo Signoretti (Lazio)
Enrico Villa (Piemonte)
Marco Volpati (Lombardia)

INPGI 2 - GESTIONE SEPARATA

Consiglieri Gestione Separata (Inpgi 2)
Busta con angolo verde chiediamo di votare tutti e 3 i nostri candidati:
Michele Corti (Liguria)
Gabriele De Renzis (Lazio)
Claudia Marra (Campania)

Sindaci della Gestione separata (Inpgi 2)
Busta con angolo giallo chiediamo di votare per la nostra candidata:
Daniela Stigliano (Lombardia)

Attenzione

non ci sono nomi stampati sulla scheda: bisogna scrivere nome e cognome, per evitare i casi di omonimia.

I consiglieri sono eletti dai giornalisti in attività regione per regione.
Per i sindaci votano insieme gli iscritti all’INPGI di tutta Italia (sia i giornalisti in attività, sia i pensionati).
Anche per i consiglieri dei pensionati e per la Gestione separata (Inpgi 2) votano insieme gli iscritti di tutta Italia.

-Si vota per posta, utilizzando la scheda inviata a casa per raccomandata (controllare che sia stata recapitata in tempo, entro la prima metà di ottobre. Alcuni indirizzi che ha l’INPGI sono sbagliati). Attenzione a non sbagliare le modalità di voto: nella busta più piccola si inserisce la scheda votata; solo nella busta più grande, che deve contenere quella piccola, il certificato elettorale nominativo, che deve essere firmato. Le buste del voto per posta devono arrivare all’ufficio del notaio designato dall’INPGI prima della chiusura dei seggi.

-OPPURE: si vota di persona nel seggio regionale che sarà aperto a PALERMO per 3 giorni (6,7 e 8 novembre).

Inpgi.si cambia

COLLEGHI ATTENZIONE! ALL'INPGI CESCUTTI E LA SUA MAGGIORANZA

- hanno tagliato le pensioni future; e lo hanno fatto proprio mentre festeggiavano un miglioramento del bilancio dovuto all’aumento degli iscritti
- non hanno ritoccato di una lira quelle in atto, segnando un record di promesse non mantenute.
- hanno trasformato l'INPGI 2 da un’opportunità per freelance e collaboratori in un incubo per tutti (attivi, pensionati e collaboratori) chiedendo quattrini a gogo per prestazioni occasionali e per quelle regolate dalla cessione dei diritti.
- hanno trattato gli inquilini come seccatori senza diritto di parola; chi protestava è stato minacciato di sfratto
- hanno investito decine di miliardi in azioni, perdendo una buona parte dei nostri soldi
- hanno trattato l’INPGI come cosa loro, con tante circolari ma senza democrazia e trasparenza

SE VI VA BENE COSI' POTETE VOTARLI ANCORA. SE INVECE VOLETE UN INPGI CHE FUNZIONI E LAVORI PER I GIORNALISTI POTETE CAMBIARE COL VOTO

inpgi.sicambia s’impegna con voi a portare avanti questo programma:
- Tornare ad un sistema più equo di calcolo delle pensioni. Che non penalizzi chi ha perso il lavoro, chi ha avuto retribuzioni più basse negli anni recenti, o è precario.
- Investire meglio nel mattone. Garantire amministrazioni e manutenzioni decenti; vendere ai vecchi inquilini che ne facciano richiesta, reinvestendo in altre case da dare in affitto.
- Affittare soprattutto a giornalisti, prevedendo interventi di solidarietà per disoccupati, precari e cassintegrati.
- Rivedere prestiti e mutui perché siano convenienti rispetto a quelli delle banche.
- Ripristinare prestazioni integrative e solidarietà, per le famiglie di giornalisti in difficoltà, cancellate o ridotte negli anni scorsi con la motivazione di difficoltà di bilancio.
- Adeguare le pensioni, almeno quelle più basse, in occasione dei rinnovi contrattuali.
- Fissare norme sul “cumulo” che non siano peggiori di quelle dell’INPS (come accade oggi).
- Gestire l’INPGI Due a beneficio degli iscritti e non a loro danno
- Potenziare il settore ispettivo, soprattutto per le aziende “pirata” che ancora sfuggono al contratto giornalistico e alla contribuzione.
- Lasciare al sindacato il conflitto con gli editori. L’INPGI in questi anni ha fatto molta confusione, lasciando congelare al Ministero del Lavoro le delibere che interessavano ai colleghi.
- Chiedere alla FNSI di condurre fino in fondo la battaglia perché cassa integrazione, prepensionamenti e disoccupazione non siano a totale carico dell’Istituto, senza intervento dello Stato e dei datori di lavoro (unico caso nel panorama italiano).

COLLEGHI, VOTATE TUTTI I CANDIDATI DI inpgi.sicambia

- Dobbiamo respingere senza esitazioni qualsiasi tentativo - politico, imprenditoriale o di sindacati confederali - di cancellare l’autonomia dell’Istituto e farci assorbire dall’INPS. L’INPGI esiste per garantire pensioni adeguate alla categoria e sostenerne l’indipendenza. E’ un patrimonio non solo nostro, ma di tutti. Deve essere gestito con collegialità e trasparenza; non – come adesso accade – con spirito di parte o di “corrente”, e con metodi verticistici.

23 ottobre 2003

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