"Sciopero
per le pensioni: ricordiamo le critiche Ricordiamo quel che hanno detto i direttivi dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti e dell’Associazione Stampa Romana - che insieme rappresentano due terzi della categoria - quando scongiurarono Cescutti e la sua maggioranza di non procedere al taglio delle pensioni ( che oltretutto non era giustificato da esigenze di bilancio dell’INPGI). Il Direttivo della Lombarda un anno fa respingeva la riforma Cescutti osservando: “oggi la pensione della maggior parte dei giornalisti è conteggiata sui migliori anni di retribuzione; con il nuovo regime verrà calcolata sull’intera vita lavorativa. La decurtazione sarà più consistente per i colleghi che per qualsiasi ragione si troveranno disoccupati o costretti ad accettare una retribuzione inferiore.” L’Associazione Stampa Romana criticava il voto a maggioranza del Consiglio dell’INPGI, denunciando “l’assenza di analisi finanziarie che dimostrino la necessità e l’urgenza di un intervento basato su tagli alle prestazioni pensionistiche (in presenza di un bilancio in forte attivo). “ Sappiamo che in altre associazioni hanno prevalso opinioni diverse. Ma finora non ci hanno convinti; e ci tormenta il dubbio che tali posizioni siano influenzate da una sudditanza eccessiva verso i vertici dell’Istituto. Stampa Democratica Milano, 18 ottobre 2003
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