Dibattito Cari colleghi, con la lettera, che vi trasmetto in allegato (clicca qui per scaricarla o leggerla in formato "rtf"), pongo ufficialmente, come presidente di un Ordine professionale, una grande questione: può l'Inpgi finanziare Fnsi e Associazioni regionali? E' lecito, è legittimo oppure no? Che ne pensano, ad esempio, i cassintegrati, i disoccupati e i pensionati ai quali l'Istituto nega il diritto alla libertà di cumulo? E' giusto che diverse Associazioni regionali (ma non quelle di Roma e Milano), alimentate dai contributi di tutti i giornalisti, facciano campagna elettorale soltanto per quanti sostengono gli attuali vertici dell'Inpgi? La par condicio elettorale è un principio generale o no? L'Inpgi è una fondazione privatizzata, che svolge funzioni pubbliche (art.1 dello Statuto), perché dà le pensioni ai giornalisti (art. 38 Cost.). L'Inpgi è l'unico Istituto previdenziale dominato dal sindacato, mentre il sindacato (Cgil/Cisl/Uil) ha abbandonato l'Inps. Perché l'Inpgi deve essere "diverso"? Il dibattito è aperto. Cordiali saluti, Franco Abruzzo Milano, 12 ottobre 2003
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