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PROGRAMMA
DI QUARTO POTERE
PER L’INDIPENDENZA DEI GIORNALISTI
E IL RINNOVAMENTO DEL SINDACATO
ELEZIONI
CONGRESSO FNSI E ASSOCIAZIONE LOMBARDA GIORNALISTI
AUTUNNO 2001
Quarto Potere, movimento
trasversale nato nel 1999 per rinnovare la professione giornalistica e
che si è fortemente impegnato tra il 2000 e il 2001 per evitare
la firma del nuovo Contratto di lavoro, coagulando intorno a sé
forze sindacali spontanee e moltissimi colleghi, si presenta alle elezioni
dei vertici della Fnsi e della Associazione Lombarda con il seguente programma:
1. L’INDIPENDENZA
DEI GIORNALISTI
Indipendenza dai poteri politici ed economici, dall’ingerenza della
pubblicità, dalle pressioni degli editori: questo deve tornare
a essere il valore fondamentale della professione giornalistica. Per riaffermare
il ruolo sociale dei giornalisti e dell’informazione, che sono alla
base di un sistema libero e democratico. E il sindacato deve essere impegnato
in prima persona nella difesa della professionalità dei colleghi
di qualsiasi testata, dai quotidiani ai periodici, dalle televisioni all’emittenza
radiofonica e all’informazione on line.
2. UN SINDACATO DA
RINNOVARE
Il sindacato dei giornalisti italiani deve rinnovarsi profondamente. Bisogna
prima di tutto cambiare i nomi e i volti dei vertici della Fnsi e delle
Associazioni territoriali. Ma bisogna anche ricostruire un rapporto nuovo
con i giornalisti di tutta Italia, far nascere un sindacato che sia veramente
vicino ai colleghi che lavorano all’interno delle redazioni così
come a coloro che collaborano dall’esterno. E lavorare per la categoria
senza essere “distratti” da divisioni politiche e lotte di
potere
3. CONTRATTO UGUALE
PER TUTTI
I giornalisti devono essere tutti uguali a livello contrattuale. Non devono
più essere ammessi accordi che prevedano trattamenti peggiorativi
- a livello economico o normativo - per chi lavora nell'on line, nelle
radio, nelle tv locali o su altri mezzi d’informazione.
4. FREELANCE PIU’
TUTELATI
Il sindacato deve impegnarsi per rendere più forte e tutelato anche
chi esercita l’attività giornalistica da libero professionista.
A livello economico bisogna ottenere tariffari seri e garantiti, oltre
che pagamenti certi e in tempi brevi, massimo trenta giorni dalla consegna.
I freelance devono poter avere una rappresentanza garantita a tutti i
livelli istituzionali nel nostro sindacato.
5. PIU’ DEMOCRAZIA
INTERNA
E’ indispensabile riscrivere le regole della democrazia interna
alla Fnsi. Il sistema di consultazione non funziona, lo abbiamo visto
proprio in occasione dell’ultimo rinnovo contrattuale: bisogna introdurre
l’istituto del referendum, ma soprattutto elaborare un diverso sistema
di voto, che “pesi” le redazioni all’interno della Conferenza
dei Cdr e anche tra le diverse Associazioni territoriali.
6. CARICHE A TERMINE
Maggiore democrazia significa anche fissare un termine per le cariche
ai vertici degli organismi, sindacali e non solo, della categoria: dalla
Fnsi alla Casagit, dall’Inpgi al Fondo di previdenza, dall’Ordine
alle scuole di giornalismo. Si può ipotizzare un massimo di due
mandati consecutivi, al termine dei quali i giornalisti devono tornare
a fare i giornalisti. Vanno anche previste norme più rigorose d’incompatibilità
tra i diversi incarichi negli organismi di categoria.
7. ACCESSO ALLA PROFESSIONE E FORMAZIONE PERMANENTE
Le scuole gestite dai giornalisti possono essere la strada preferibile
per entrare nella categoria. Ma proprio per questo è necessario
fare chiarezza nella giungla di corsi universitari, lauree brevi, corsi
post-universitari che abbiamo davanti. Le scuole – quelle davvero
qualificate per farlo – dovrebbero inoltre occuparsi della formazione
permanente dei giornalisti in attività, contrattualizzati e freelance,
organizzando con la collaborazione economica degli editori corsi di aggiornamento
di alto livello qualitativo sia su temi generali (lingue straniere, informatica)
sia su temi specifici.
8. TRASPARENZA: USIAMO
INTERNET!
Il sindacato è poco trasparente nella comunicazione ai colleghi
e in gravissimo ritardo nell’uso dei moderni strumenti informativi.
Le informazioni devono circolare e non restare nelle mani di pochi che
stanno al vertice. Il sito Internet della Fnsi deve essere migliorato
nei contenuti e dare spazio a tutte le voci della categoria. L’Associazione
Lombarda dei Giornalisti (Alg) non ha neppure un sito Internet: Alg e
Fnsi devono avere non solo un sito degno di questo nome, ma anche creare
newsgroup per garantire un collegamento costante con le redazioni e i
singoli iscritti.
9. MIGLIORE ASSISTENZA
AI CDR
I cdr spesso non hanno gli strumenti, da soli, per affrontare i piccoli
e grandi problemi quotidiani: la Commissione sindacale dell’Associazione
Lombarda dei Giornalisti, che raggruppa tutti i cdr, va potenziata dopo
anni di gestione insufficiente, anche organizzando corsi di formazione
quadri per far conoscere meglio le norme e i nostri diritti ai colleghi
impegnati nelle singole realtà aziendali.
10. PIU’ SERVIZI
AGLI ISCRITTI
A partire dalle singole associazioni, e coordinando poi l’attività
a livello di Fnsi, vanno migliorati i servizi di tutela legale e potenziati
quelli gratuiti di consulenza contrattuale, sindacale e fiscale a favore
degli iscritti contrattualizzati e freelance.
Milano,
settembre 2001
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