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GIORNALISTI: 4° POTERE, IN CONTRATTO FLESSIBILITA' INSENSATA
PRIMO INCONTRO NAZIONALE, CRITICHE ANCHE A VERTICI INPGI
(ANSA) - ROMA, 14 APR - Nell'ultimo contratto nazionale dei giornalisti, firmato nel 2001 dalla Fnsi, ''la flessibilita' e' stata regolata in modo insensato (come il lavoro interinale) e senza garanzie''. Lo sottolineano i giornalisti del movimento sindacale 'Quarto Potere' che oggi, nel Parco del Delta del Po Veneto, hanno concluso il loro primo incontro nazionale.
Adesso, si legge nel documento finale, il movimento chiede ''in particolare una forte azione sindacale per evitare che le collaborazioni coordinate e continuative continuino ad essere utilizzate nelle redazioni in modo improprio e illegale, in alternativa ai contratti di lavoro subordinato''.
Quarto potere punta poi il dito sulla parte economica del contratto dei giornalisti, sottolineando che e' scaduta da un mese e mezzo (''siamo ancora in attesa dell'elaborazione della piattaforma - si legge nel documento - un ritardo colpevole'') e chiede alla Fnsi di ''definire urgentemente i parametri per gli sgravi contributivi a favore del reinserimento dei colleghi disoccupati''.
Quanto al lavoro autonomo, Quarto Potere propone alla Fnsi ''in base anche alle indicazioni della Federazione Europea dei giornalisti'' di presentare alla Fieg un tariffario a tempo per i liberi professionisti, ''che abbia come minimo l'equivalente del costo del lavoro di un redattore con piu' di 30 mesi di anzianita' professionale''.
Le critiche non risparmiano l'Inpgi, i cui attuali vertici, secondo Quarto Potere, ''hanno dimostrato di non saper gestire con efficacia e trasparenza l'Istituto''. La riforma delle pensioni dei giornalisti varata lo scorso anno, sottolinea il movimento sindacale, ''e' ancora bloccata. Il presidente e la
maggioranza che ha governato negli ultimi anni l'Istituto non ha mai fornito i numeri (richiesti da migliaia di iscritti) che stanno alla base della riforma''.
Quarto Potere propone quindi di ''elaborare un programma alternativo che consenta una svolta positiva per l'Istituto di previdenza dei giornalisti''. E ribadisce che ''anche la gestione finanziaria dell'Inpgi presta il fianco a numerose critiche''. In particolare, sostiene, ''il peso degli investimenti immobiliari e' ancora eccessivo''. In questo senso, secondo Quarto Potere, ''cedere parte degli immobili ad uso residenziale agli inquilini, ovvero agli stessi giornalisti iscritti all'istituto, consentirebbe un impiego piu' redditizio delle risorse finanziarie''. E il movimento chiede anche
''l'aumento complessivo dei contributi alla gestione separata dell'Inpgi (la cosiddetta Inpgi 2) riequilibrando la quota percentuale a carico dei giornalisti, che deve essere inferiore a quella imposta agli editori''. (ANSA).

LB
14-APR-03 16:56 NNN

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